Giù di lì: la mia Weltanschauung

Analisi e riflessioni evidenti e non, su politica, economia, tecnologia, business e quanto altro mi passa per la testa

Apr 06 2009

Terremoto prevedibile

Published by admin at 05:33 under Ambiente, Scienza, Tecnologie

La notizia del terremoto in Abruzzo mi ha “scosso” molto. Penso alle vittime, alla paure. Vivo in un territorio sismico. Prima o poi anche qui forse ci sarà una grande scossa. La natura si fa beffa di noi.
Noi ci facciamo beffa di chi per una volta voleva fregare la natura, rompere l’imprevedibilità di certe cose, moderni Prometeo che tentano di rubare l’ennesimo fuoco agli Dei. Prevedere i terremoti. E’ il sogno esorcizzatore degli incubi di tutti. 
Ho rabbia dentro. Ieri ero a casa di una mia amica e al TG apprendo del terremoto verso le 23.30 in Abruzzo ovvero delle ripetute scosse che ci sono state da qualche mese a questa parte.
Poi mi son ricordato che lessi un titolo su Corriere.it di un ricercatore che prevedeva una grande scossa in Abruzzo, una rapida ricerca su Google e i due fatti coincidono. Dissi alla mia amica, mi sembra un buona idea di osservare l’aumento del radon collegato all’attività sismica, e forse l’inaffidabiulità della previsione (la grande scossa doveva avvenire qualche settimana fa) era dovuto al fatto che insomma il dispositivo, che oggi scopro si chiama suggestivamente “precursore sismico” fosse ancora inaffidabile ma insomma è un campo d’indagine scientifica  – quella di tentare di prevedere i terremoti  – così vitale che vale la pena di valutare qualsiasi ipotesi. Vado a letto e mi dimentico del terremoto e del ricercatore che al secolo si chiama Giacchino (o Giampaolo come alcuni giornali scrivono), alcuni giornali  Giuliani. Uno che si è baccato una denuncia qualche giorno fa per procurato allarme e che qualcuno tale Bertolaso, uomo di cui ho apprezzato in passato il suo operato, ha definito “imbecille”. In Italia c’è un tale abuso di questa parola. Quello che ho capito che spesso è imbecille non chi viene tacciato di essere imbecille ma chi lo dice.
Stamattina mi sveglio e apprendo al bar di questo terremoto. Resto basito. Dico: ieri sera parlavo di questa scossa e del ricercatore ed oggi è accaduto. Mi sento quasi in colpa. Ma la colpa è di qualcun altro. Quella Cassandra aveva fottutamente ragione. Perchè non è stato ascoltato??
Dei morti in Abruzzo posso solo prendere atto tristemente e in maniera sconfortante. Ne accadono tanti di terremoti nel mondo magari in posti lontani dove i morti sembrano avere minore importanza. Non servono parole per descrivere il mio sgomento per questa tragedia. Piuttosto il dolore cede il passo alla rabbia, se si pensa che questa era una tragedia evitabile.
Vado su Google e scopro quest’articolo.
Dovrebbe essere del 2005. Ora prima di andare su Google pensavo che questo Giuliani fosse un inventore solitario, pochi mezzi e una grande intuizione. E invece no, lavorando all’Istituto di Fisica Nucleare aveva più di qualche mezzo, e soprattutto con la sua macchina scova terremoto era ad uno stadio piuttosto avanzato. Ne avevano prodotti già 5. Sono dei rilevatori posti a 3 metri sotto terra che rivelano l’aumento di radon proveniente dalla terra proprio in previsione di un terremoto.  Pesano 6 quintali sono fatti di piombo e costano circa 60.000 euro. Quando costa una vita??
Poi leggendo quell’articolo scopro cose aberranti con il senno di poi, che insomma dietro all’intuizione di Giuliani c’erano altri studiosi, qualche università americana, si è scomodata perfino l’Ambascita Usa nel fare in modo che i ricercatori italiani e quelli statunitense potessero collaborare. C’è anche un’azienda che non conoscevo, la Caen di Viareggio, un’azienda che magari fa pochi comunicati stampa ma che è all’avanguardia nella produzione di strumenti per la ricerca scientifica. Vero Made in Italy che non fa notizia, ma che vale più dell’ultima linea di moda di Lapo Elkann. La Caen forte del risultato di previsione che ha avuto il precursore sismico di Giuliani (ha previsto 5 grandi terremoti in quell’area) vi ha investito e ha supportato la costruzione di questi strumenti.

Risultato? Una triste storia, sia per le vittime e la tragedia e sia perché per una volta che facciamo qualcosa di eccellente, il soggetto viene denigrato e addirittura denunciato.
Chi sono gli imbecilli?? Chi magari investe anni di studio, di solitaria ricerca o intimamente condivisa con il proprio gruppo di ricerca, che si pone domande o chi saccentemente crede di sapere?
Questo è un paese che ha dato i natali a Leonardo Da Vinci, Galileo Galilei, Alessandro Volta, Enrico Fermi, Rita Levi Montalcini e tantissimi altri grandi scienziati e intellettuali scientifici.
Ma è un paese che al “pensare” preferisce “credere” supporre e ignorare magari risultati di 4 anni fa, costati un decennio di ricerca. 
Io preferisco Pensare che Credere. Onore a Giuliani e mi auguro che la sua intuizione abbia l’attenzione che si meriti: la prova è sotto le macerie e nei corpi finora recuperati.
Per finire ecco un altro link con la storia di questa scoperta, dello scorso ottobre.

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